Salat

Si esegue il wuduʾ, si esprime la niyyah e ci si volge alla qibla, poi, in piedi con le mani vicino al capo e i palmi volti in avanti, si recita

Allāhu ’Akbar

In piedi e con le mani incrociate sul ventre si può dire

A’ūdhu billāhi min ash-shaytāni r-rajīm

In piedi e con le mani incrociate sul ventre

Bismillahi r-Raḥmāni r-Raḥīm

Al ḥamdu li-Llahi rab-bil ‘alamin.

Ar-Raḥmāni r-Raḥīm.

Maliki yaumi d-din.

Iyyāka na’budu wa iyyāka nasta’in.

Iḥdina ṣ-ṣirāṯa al-mustaqīm.

Ṣirāṯa l-ladhina an’amta ‘alaihim,

ghairil maghḍubi ‘alaihim wa laḍḍallin.

Amin

Poi, dopo la prima e seconda rak’ah, è bene recitare una seconda surah a scelta, per esempio

Bismillahi r-Raḥmāni r-Raḥīm

Wal-‘aṣr

Innal-insāna lafī khusr

Illal-laīna āmanū wa ‘amiluṣ-ṣāliḥāti wa tawāṣaw bil-ḥaqqi wa tawāṣaw biṣ-ṣabr.

Oppure

Bismillahi r-Raḥmāni r-Raḥīm

Qul Hu Allahu Aḥad

Allahu ṣ-Ṣamad

lam iālid wa lam iulad

wa lam iakun lahu kufuan Aḥad.

In piedi con le mani vicino al capo e i palmi volti in avanti

Allāhu ’Akbar

Inchino ad angolo retto (ruku’), con le mani sulle ginocchia

Subḥana Rabbi al-‘Aim

Subḥana Rabbi al-‘Aim

Subḥana Rabbi al-‘Aim

Mentre si ritorna in posizione eretta con le mani vicino al capo e i palmi volti in avanti si recita:

Ṣami’ Allāhu liman ḥamida

Fermandosi un attimo in posizione eretta, con le braccia distese lungo il corpo, si recita:

Rabbanā wa laka l-Ḥamd

Nell’atto di prosternarsi

Allāhu ’Akbar

Prosternazione ponendo le mani e la faccia a terra (sujūd)

Subḥana Rabbi al-A’la

Subḥana Rabbi al-A’la

Subḥana Rabbi al-A’la

Tornando seduti sui talloni

Allāhu ’Akbar

Seduti sui talloni

Rabbi-ghfirli

Nell’atto di prosternarsi

Allāhu ’Akbar

Prosternazione ponendo le mani e la faccia a terra (sujūd)

Subḥana Rabbi al-A’la

Subḥana Rabbi al-A’la

Subḥana Rabbi al-A’la

Tornando seduti sui talloni e poi subito in piedi

Allāhu ’Akbar

Questo è il ciclo completo di una rak’ah.

Se la rak’ah non è l’ultima della preghiera o non è l’ultima di un ciclo di due, si torna subito in piedi per ricominciare da capo la serie dei movimenti, iniziando dalla recitazione della Surat Al-Fātiḥa

Invece, dopo ogni rak’ah di numero pari, o dopo l’ultima rak’ah, anziché rialzarsi, l’orante resta seduto sulle caviglie, recitando, con la mano destra chiusa a pugno e l’indice eretto in avanti:

Attahiyatu lil-Llahi wa as-salawātu wa attaiyibāt.

As-Salāmu ‘alaika ayyuha -n-nabiyyu wa rahmatu-Llahi wa barakātuh.

As-Salāmu ‘alaina wa ‘alā ‘ibadi-Llahi s-salihin.

Ash–shadu allā ilāha ill’Allah wa ash–shadu ânna Muḥāmmadan ‘ābduhu wa rasuluh.

Se seguono altre raka’at si dice, una sola volta prima della Surat Al-Fātiḥa, tornando seduti sui talloni e poi subito in piedi, Allāhu ’Akbar

Se invece la rak’ah è l’ultima della preghiera, si recita, seduti sulle caviglie, anche la seguente orazione, o quantomeno il suo primo versetto:

Allahumma salli ‘alā Muḥāmmadin

wa ‘alā āli Muḥāmmad,

kama sallaita ‘alā Ibrahima

wa ‘alā āli Ibrahim,

innaka Hamidun Majid.

Allahumma barik ‘alā Muḥāmmadin

wa ‘alā āli Muḥāmmad,

kama barakta ‘alā Ibrahima

wa ‘alā āli Ibrahim,

innaka Hamidun Majid.

Qui si può recitare una preghiera, quale:

Allahumma inni a‘udhu bika min ‘adhabil-qabr, wa min ‘adhabi jahannam, wa min fitnatil-mahya wal-mamat, wa min sharri fitnatil-masihid-dajjal

Quindi si volge la testa ai due lati pronunciando da entrambe le parti il saluto finale:

As-Salamu ‘alaykum wa raḥmatu-Llah

As-Salamu ‘alaykum wa raḥmatu-Llah




Si esegue il wuduʾ (abluzione rituale); si esprime l’intenzione, poi si dice “bismillah” e si lavano: – mano destra (3 volte) – mano sinistra (3 volte) – bocca (3 volte) – naso (3 volte) – volto (3 volte) – avambraccio destro (3 volte) – avambraccio sinistro (3 volte) – testa – orecchie – piede destro (3 volte) – piede sinistro (3 volte); infine si recita: “Ash-hadu alla ilaha illallah, wahdahu la sharika lahu, wa ashhadu anna Muhammadan ‘abduhu wa rasuluh” e “Allahumma aj‘alni min at-tawwabin wa aj-‘alni min al-mutatahhirin” ed eventualmente “Subhanaka-allahumma wa bihamdika, ashhadu alla ilaha illa anta, astaghfir-uka wa atubu ilayk” (“Io testimonio che non c’è altra divinità all’infuori di Allah, l’Unico senza soci, e testimonio che Muhammad è l’Inviato di Allah. Oh Allah annoverami tra coloro che si pentono e annoverami tra coloro che si purificano. Tu sei glorificato e lodato, o Allah. Testimonio che non c’è Dio all’infuori di te. Ti chiedo perdono e mi pento al tuo cospetto.”)  

Si esprime la niyyah (intenzione)  

Ci si volge alla qibla  

Rak’ah  

In piedi con le mani vicino al capo e i palmi volti in avanti  

Allāhu ’Akbar  

In piedi e con le mani incrociate sul ventre si può dire  

(Subḥānaka Allahumma wa biḥamdika, wa tabārakasmuka, wa ta’ala jadduka, wa la ilāha ghairuk) (A’ūdhu billāhi min ash-shaytāni r-rajīm)    

In piedi e con le mani incrociate sul ventre  

Bismillahi r-Raḥmāni r-Raḥīm Al ḥamdu li-Llahi rab-bil ‘alamin. Ar-Raḥmāni r-Raḥīm. Maliki yaumi d-din. Iyyāka na’budu wa iyyāka nasta’in. Iḥdina ṣ-ṣirāṯa al-mustaqīm. Ṣirāṯa l-ladhina an’amta ‘alaihim, ghairil maghḍubi ‘alaihim wa laḍḍallin.         (Amin)  

Poi, dopo la prima e seconda rak’ah, è altamente raccomandato recitare una seconda surah a scelta, per esempio:  

(Bismillahi r-Raḥmāni r-Raḥīm Wal-‘aṣr Innal-insāna lafī khusr Illal-laẓīna āmanū wa ‘amiluṣ-ṣāliḥāti wa tawāṣaw bil-ḥaqqi wa tawāṣaw biṣ-ṣabr)      

oppure  

(Bismillahi r-Raḥmāni r-Raḥīm Qul Hu Allahu Aḥad Allahu ṣ-Ṣamad lam iālid wa lam iulad wa lam iakun lahu kufuan Aḥad)    

oppure  

(Bismillahi r-Raḥmāni r-Raḥīm Qul a’ūdhu bi-rabbin‑nās Malikin‑nās Ilāhin‑nās Min sharril‑waswāsil‑khannās Alladhī yuwaswisu fī ṣudūrin‑nās Minal jinnati wan‑nās)    

In piedi con le mani vicino al capo e i palmi volti in avanti  

Allāhu ’Akbar  

Inchino ad angolo retto (ruku’), con le mani sulle ginocchia  

Subḥana Rabbi al-‘Aẓim Subḥana Rabbi al-‘Aẓim Subḥana Rabbi al-‘Aẓim  

Mentre si ritorna in posizione eretta con le mani vicino al capo e i palmi volti in avanti (senza dire “Allahu akbar”) si recita:  

Ṣami’ Allāhu liman ḥamida  

Fermandosi un attimo in posizione eretta, con le braccia distese lungo il corpo, si recita:  

Rabbanā wa laka l-Ḥamd (hamdan kathiran taiyiban mubarakan fihi) (mil’as-samawati wa mil’al-ardi wa mil’ama shi’ta min shai’in ba’d)  

Nell’atto di prosternarsi  

Allāhu ’Akbar  

Prosternazione ponendo le mani e la faccia a terra (sujûd)  

Subḥana Rabbi al-A’la Subḥana Rabbi al-A’la Subḥana Rabbi al-A’la  

Tornando seduti sui talloni  

Allāhu ’Akbar  

Seduti sui talloni  

Rabbi-ghfirli (wa-rḥamni) (Rabbi-ghfirli) (wa-rḥamni) (Rabbi-ghfirli) (wa-rḥamni)        

Nell’atto di prosternarsi  

Allāhu ’Akbar  


Prosternazione ponendo le mani e la faccia a terra (sujūd)  


Subḥana Rabbi al-A’la
Subḥana Rabbi al-A’la
Subḥana Rabbi al-A’la  


Tornando seduti sui talloni  


Allāhu ’Akbar  


Questo è il ciclo completo di una rak’ah. Se la rak’ah non è l’ultima della preghiera o non è l’ultima di un ciclo di due, si torna subito in piedi per ricominciare da capo la serie dei movimenti, iniziando dalla recitazione della Surat Al-Fātiḥa.   Preghiere obbligatorie (farḍ) Fajr: 2 raka’at a voce alta Dhuhr: 4 raka’at sottovoce Asr: 4 raka’at sottovoc Maghrib: 3 raka’at (a voce alta per le prime due rak’at) Isha: 4 raka’at (a voce alta per le prime due rak’at) (Witr: 3 wagib; Juma’a 2 farḍ: ‘Id: 2 wagib)   Dopo ogni rak’ah di numero pari, o dopo l’ultima rak’ah, invece di rialzarsi, l’orante resta seduto sulle caviglie, recitando, con la mano destra chiusa a pugno e l’indice eretto in avanti:  


Attahiyatu lil-Llahi wa as-salawātu wa attaiyibāt. As-Salāmu ‘alaika ayyuha -n-nabiyyu wa rahmatu-Llahi wa barakātuh. As-Salāmu ‘alaina wa ‘alā ‘ibadi-Llahi s-salihin. Ash–shadu allā ilāha ill’Allah wa ash–shadu ânna Muḥāmmadan ‘ābduhu wa rasuluh.  


Se seguono altre raka’at si dice, una sola volta prima della Surat Al-Fātiḥa, tornando seduti sui talloni e poi subito in piedi  


(Allāhu ’Akbar)  


Se invece la rak’ah è l’ultima della preghiera, si recita, seduti sulle caviglie, anche la seguente orazione, o quantomeno il suo primo versetto:  


Allahumma salli ‘alā (sayyidinā) Muḥāmmadin wa ‘alā āli (sayyidinā) Muḥāmmad, kama sallaita ‘alā (sayyidinā) Ibrahima wa ‘alā āli (sayyidinā) Ibrahim, innaka Hamidun Majid. Allahumma barik ‘alā (sayyidinā) Muḥāmmadin wa ‘alā āli (sayyidinā) Muḥāmmad, kama barakta ‘alā (sayyidinā) Ibrahima wa ‘alā āli (sayyidinā) Ibrahim, innaka Hamidun Majid.  


Qui si può recitare una preghiera, quale:  


(Allahumma inni a‘udhu bika min ‘adhabil-qabr, wa min ‘adhabi jahannam, wa min fitnatil-mahya wal-mamat, wa min sharri fitnatil-masihid-dajjal)    


Quindi si volge la testa ai due lati pronunciando da entrambe le parti il saluto finale:  


As-Salamu ‘alaykum wa raḥmatu-Llah

As-Salamu ‘alaykum wa raḥmatu-Llah  
Si esegue il wuduʾ (abluzione rituale); si esprime l’intenzione, poi si dice “bismillah” e si lavano: – mano destra (3 volte) – mano sinistra (3 volte) – bocca (3 volte) – naso (3 volte) – volto (3 volte) – avambraccio destro (3 volte) – avambraccio sinistro (3 volte) – testa – orecchie – piede destro (3 volte) – piede sinistro (3 volte); infine si recita: “Ash-hadu alla ilaha illallah, wahdahu la sharika lahu, wa ashhadu anna Muhammadan ‘abduhu wa rasuluh” e “Allahumma aj‘alni min at-tawwabin wa aj-‘alni min al-mutatahhirin” ed eventualmente “Subhanaka-allahumma wa bihamdika, ashhadu alla ilaha illa anta, astaghfir-uka wa atubu ilayk” (“Io testimonio che non c’è altra divinità all’infuori di Allah, l’Unico senza soci, e testimonio che Muhammad è l’Inviato di Allah. Oh Allah annoverami tra coloro che si pentono e annoverami tra coloro che si purificano. Tu sei glorificato e lodato, o Allah. Testimonio che non c’è Dio all’infuori di te. Ti chiedo perdono e mi pento al tuo cospetto.”)  

Si esprime la niyyah (intenzione)  

Ci si volge alla qibla  

Rak’ah  

In piedi con le mani vicino al capo e i palmi volti in avanti  

Allāh è più grande  

In piedi e con le mani incrociate sul ventre si può dire  

(Sia gloria a Te, O Allāh. Sia benedetto il Tuo Nome, esaltata la Tua Maestà e la Tua gloria. Non vi è altro Dio all’infuori di Te)
(Prendo rifugio in Allāh contro Satana il lapidato)  

In piedi e con le mani incrociate sul ventre  

In nome di Allāh, il Compassionevole, il Misericordioso. La lode [appartiene] ad Allāh, Signore dei mondi, il Compassionevole, il Misericordioso, Re del Giorno del Giudizio. Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto. Guidaci sulla retta via, la via di coloro che hai colmato di grazia, non di coloro che [sono incorsi] nella [Tua] ira, né degli sviati.   (Amen)  

Poi, dopo la prima e seconda rak’ah, è altamente raccomandato recitare una seconda surah a scelta, per esempio:  

(In nome di Allāh, il Compassionevole, il Misericordioso. Per il Tempo! Invero l’uomo è in perdita, eccetto coloro che credono e compiono il bene, vicendevolmente si raccomandano la verità e vicendevolmente si raccomandano la pazienza)   oppure   (In nome di Allāh, il Compassionevole, il Misericordioso. Di’: “Egli Allāh è Unico, Allāh è l’Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui”)  

oppure  

(In nome di Allāh, il Compassionevole, il Misericordioso. Di’: “Mi rifugio nel Signore degli uomini, Re degli uomini, Dio degli uomini, contro il male del sussurratore furtivo, che soffia il male nei cuori degli uomini, che [venga] dai dèmoni o dagli uomini”)  

In piedi con le mani vicino al capo e i palmi volti in avanti  

Allāh è il più grande  

Inchino ad angolo retto (ruku’), con le mani sulle ginocchia  

Sia glorificato il Signore l’Eccelso
Sia glorificato il Signore l’Eccelso
Sia glorificato il Signore l’Eccelso  

Mentre si ritorna in posizione eretta con le mani vicino al capo e i palmi volti in avanti (senza dire “Allahu akbar”) si recita:  

Allāh ascolta coloro che lo lodano.  

Fermandosi un attimo in posizione eretta, con le braccia distese lungo il corpo, si recita:  

O nostro Signore, Tua è la lode (lode abbondante, pura e benedetta) (tanto da riempire il cielo e la terra e qualunque altra cosa Tu voglia)  

Nell’atto di prosternarsi  

Allāh è più grande  

Prosternazione ponendo le mani e la faccia a terra (sujûd)  

Sia glorificato il Signore, l’Altissimo
Sia glorificato il Signore, l’Altissimo
Sia glorificato il Signore, l’Altissimo  

Tornando seduti sui talloni  

Allāh è più grande  

Seduti sui talloni  

O mio Signore, perdonami (e abbi misericordia di me)
(O mio Signore, perdonami) (e abbi misericordia di me)
(O mio Signore, perdonami) (e abbi misericordia di me)  

Nell’atto di prosternarsi  

Allāh è più grande  

Prosternazione ponendo le mani e la faccia a terra (sujūd)  

Sia glorificato il Signore, l’Altissimo
Sia glorificato il Signore, l’Altissimo
Sia glorificato il Signore, l’Altissimo  

Tornando seduti sui talloni  

Allāh è più grande  

Questo è il ciclo completo di una rak’ah. Se la rak’ah non è l’ultima della preghiera o non è l’ultima di un ciclo di due, si torna subito in piedi per ricominciare da capo la serie dei movimenti, iniziando dalla recitazione della Surat Al-Fātiḥa.   Preghiere obbligatorie (farḍ) Fajr: 2 raka’at a voce alta Dhuhr: 4 raka’at sottovoce Asr: 4 raka’at sottovoce Maghrib: 3 raka’at (a voce alta per le prime due rak’at) Isha: 4 raka’at (a voce alta per le prime due rak’at) (Witr: 3 wagib; Juma’a 2 farḍ: ‘Id: 2 wagib)   Dopo ogni rak’ah di numero pari, o dopo l’ultima rak’ah, invece di rialzarsi, l’orante resta seduto sulle caviglie, recitando, con la mano destra chiusa a pugno e l’indice eretto in avanti:  

Ogni nostra adorazione, ogni nostra preghiera, ogni nostra buona azione è per Allah. Pace, misericordia e le benedizioni di Allah siano su di te, o Profeta. La pace sia su di noi e sui devoti servitori di Allah. Sono testimone che non vi alcun dio se non Iddio e sono testimone che Muḥammad è il Suo Servitore e il Suo Messaggero.  

Se seguono altre raka’at si dice, una sola volta prima della Surat Al-Fātiḥa, tornando seduti sui talloni e poi subito in piedi  

(Allāh è più grande)  

Se invece la rak’ah è l’ultima della preghiera, si recita, seduti sulle caviglie, anche la seguente orazione, o quantomeno il suo primo versetto:  

O Allāh, invia la Tua misericordia e le tue benedizioni su Muḥammad e sulla discendenza di Muḥammad, come hai inviato la Tua misericordia e le tue benedizioni su Abramo e sulla discendenza di Abramo. O Allāh, invia le tue benedizioni su Muḥammad e sulla discendenza di Muḥammad, come hai inviato le Tue benedizioni su Abramo e sulla discendenza di Abramo. Tu sei il Degno di Lode, il Più Glorioso.  

Qui si può recitare una preghiera, quale:  

(O Allāh! Prendo rifugio in te dal tormento della tomba, dal tormento dell’inferno, dalle prove della vita e della morte e dalla malizia del falso messia [Al-Masih Ad-Dajjal, l’Anticristo])  

Quindi si volge la testa ai due lati pronunciando da entrambe le parti il saluto finale:  

Il saluto e la misericordia di Allāh siano su di voi

Il saluto e la misericordia di Allāh siano su di voi